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“Lui sta con quegli altri!”

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Gilioli ha scritto un post criticando le obiezioni sollevate da Left Wing rispetto alla campagna in difesa delle intercettazioni, dicendo tra le altre cose che quel sito è una sede di ultrà utilizzata da D’Alema per far sapere in giro ciò che gli appartiene ma in prima persona non può dire. Cundari gli ha risposto dicendo che D’Alema, per quanto ne sa lui, non ha nessuna obiezione verso la campagna contro la legge bavaglio e ha poi aggiunto:

“Se ragionassi come fai tu, dovrei fare un post con una tua foto vicino a Carlo De Benedetti e sostenere che questa è la tua reazione alle critiche che mi sono permesso di fare al tuo editore in quello stesso sito, e via discettando di quel “grumo” del giornalismo di sinistra, che pure “a chiamarlo sinistra ci vuole un bel coraggio”, eccetera. Ma io non ragiono come te, per fortuna, e non ho nessuna difficoltà a riconoscerti la piena titolarità delle fregnacce che scrivi, senza bisogno di dipingerci attorno chissà quali oscure manovre”.

Penso che Gilioli avrebbe potutto benissimo criticare le scelte “editoriali” di Left Wing nel merito, senza bisogno di gridare “lo dice perchè è dalemiano, lo dice perchè è dalemiano!”. Ma questo è un antico vizio della politica e del giornalismo nostrano. E dobbiamo tenercelo.

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  • …e se non riusciamo a liberarci di D’Alema, Veltroni e perpetui vari è anche perché Gilioli & co. continuano a dargli un peso nel dibattito pubblico che oggettivamente, nel merito dei problemi, non hanno già da un pezzo.

  • mi spiace pietro, ma io non mi rassegno: non dobbiamo tenerceli e prima ce ne liberiamo meglio sarà per tutti

  • La cosa che ho scritto vale per tutti, ho solo approfittato del caso specifico per affermarla, dato che è un vizio diffuso.

  • E’ un vizio che si diffonde maggiormente quando il governo disegna una legge ritenuta dannosa per una determinata fascia sociale – l’editoria in questo caso -, e in questi casi il “vizio” cresce esponenzialmente. Dovremmo liberarcene, ma ho paura che la “voglia” di liberarsi diventi incontrollabile e quindi il rimedio peggiore della malattia. Propongo inizialmente di liberarci di questo governo, dopo penseremo al resto… se ne avremo ancora voglia 😉

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