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I giovani scappano, il Sud muore

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La situazione del Meridione precipita sempre di più. E c’è un dato chiaro che lo testimonia: il tasso di emigrazione verso il Centro e il Nord. Negli ultimi 11 anni dalle Regioni del Sud Italia sono partite 700.000 persone. Mentre la popolazione italiana continua a crescere grazie all’arrivo degli immigrati, al Sud il flusso in entrata non basta a compensare il calo della popolazione attiva locale: il 90% degli immigrati vive infatti al Centro-Nord, mentre solo 430.000 immigrati vivono al Sud. Ma il dramma dentro il dramma è costituito da una fascia ben precisa di meridionali che decidono di migrare al Centro-Nord: i giovani studenti o laureati.
Secondo l’ultimo rapporto Svimez, l’Agenzia per lo Sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, si registra un flusso verso il Nord che in totale supera i 40mila giovani ogni anno (24000 studenti e 18000 laureati).
Per un approfondimento, vi consiglio di leggere l’articolo di Vera Viola sul Sole 24 ore di oggi:

La ricerca elabora anche una classifica delle regioni, e dunque degli atenei, sulla base di tassi di attrattività, tassi di uscita e saldo migratorio. Ebbene, l’Emilia Romagna attrae diplomati da fuori regione aumentando del 46% circa la propria popolazione universitaria. Viceversa, la Basilicata perde circa 2.400 diplomati all’anno che vanno a studiare in altre regioni e che rappresentano il 61% della propria popolazione universitaria.

(Per leggere l’articolo completo clicca qui)

Note:
Immagine presa qui.

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