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Come ricorderemo questi anni

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Questi anni li ricorderemo. Eccome se li ricorderemo. Questi anni caratterizzati da enormi cambiamenti economici, sociali e politici. Mettiamoci in testa che ...

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Questi anni li ricorderemo. Eccome se li ricorderemo. Questi anni caratterizzati da enormi cambiamenti economici, sociali e politici. Mettiamoci in testa che il ricordo che avremo dipenderà anche e, soprattutto, da noi. Dovremmo fare come avviene durante i colloqui, e chiedere (chiederci) “dove ci vediamo tra 10 anni”. Porsi una domanda, cercando di darsi velocemente una risposta.

In che tipo di democrazia vogliamo vivere? Qual è il livello di qualità della vita sufficiente per condurre un’esistenza dignitosa? Quanto è moderna una società che non investe nei mezzi pubblici e nelle piste ciclabili, costringendoti ad inquinare incessantemente? È giusto continuare a consumare il suolo senza cura alcuna? Possiamo permettere che la finanza abbia questo peso sul sistema economico? E che quelli della mia età (e non solo) vivano in una condizione di perenne incertezza e con un potere d’acquisto sempre più basso?

Occorre ricostruire questo Paese a partire dalle fondamenta culturali, che sono state minate con insistenza nel corso degli ultimi vent’anni.
Servono lungimiranza e senso di responsabilità. C’è bisogno di una nuova classe politica che sia determinata, preparata, trasparente.

È tempo di scelte radicali, ragazzi. È finito il tempo del faccio anzi non faccio, strizzo l’occhio sia di qua che di là, ci ho provato ma me l’hanno impedito. Che il centrosinistra si sbrighi a dar vita ad un programma con dentro delle idee convincenti ed attuabili. Dica con fermezza che senza l’obbiettivo “Stati Uniti d’Europa” non si va da nessuna parte. Elabori un nuovo piano energetico nazionale, una strategia concreta contro le mafie, una riforma del fisco, una dell’università e una del mercato del lavoro.

In poche parole: mi faccia capire in che Paese vuole che io viva.
Dalla politica non pretendo nient’altro in questo momento.

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  • http://citizensquare.wordpress.com angelo d’anna

    questo si chiama parlare chiaro.
    Sopratutto quel :” ho provato ma me l’hanno impedito”

  • http://pietroraffa.com Pietro Raffa

    :)

  • Fabrizio

    Occorre ricostruire questo Paese a partire dalle fondamenta culturali, che sono state minate con insistenza nel corso degli ultimi vent’anni.
    Servono lungimiranza e senso di responsabilità. C’è bisogno di una nuova classe politica che sia determinata, preparata, trasparente.

    Vivo all’estero da qualche anno e tante volte ho sentito ripetere queste frasi. Quando vedo in che condizioni siamo mi intristisco perchè noto ogni giorno che sotto tanti punti di vista siamo anni luce indetro, ma ciò non mi toglie la forza e la speranza di credere che un giorno il paese più bello del mondo tornerà a risplendere. Questa è la grande forza che mi spinge ad impegnarmi al massimo per acquisire delle competenze che spenderò per provare a migliorare, un giorno, il nostro paese.

    Quando leggo persone come te che vivono e lottano per il cambiamento politico capisco che realmente possiamo farcela. Continua così Pietro Raffa.

    Fabrizio da Abu Dhabi

  • http://pietroraffa.altervista.org Pietro Raffa

    Continueró fino a quando avrò lettori del tuo spessore :)

  • Pingback: Todo cambia e il #Grandegattopardo. « citizensquare

  • http://www.raffaeleviglianti.it Raffaele

    Pietro, la stragrande maggioranza degli attuali dirigenti del centrosinistra (qualunque cosa esso sia) e soprattutto del PD semplicemente non ne hanno idea. O quantomeno non riscono ad immaginare un Paese molto differente da quello attuale.

  • http://pietroraffa.com Pietro Raffa

    Ne sono consapevole, purtroppo.

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=100003407213460 Emin

    Eh, purtroppo m’e8 tctacoo partire da Malpensa con Easyjet. 1 ora di ritardo all’andata e 1,5 al ritorno. Certo che c’e8 una bella differenza con l’aeoporto di amsterdam. Li tutto bello, funzionale, pulito, da noi invece sembra di tornare in un paese da terzo mondo (e8 siamo in Lombardia!) Quando arrivate a AMS, basta seguire le indicazioni train e poi scendere con le scale mobili al binario per Amsterdam. A proposito se state pif9 giorni in Olanda vi consiglio di fare una puntatina a Utrecht (45 minuti dall’aeroporto in treno).

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