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Renzi tallona Bersani: la partita si fa interessantissima (sondaggio Ipsos)

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010 E veniamo ai nostri sondaggi del martedì. A proposito, vi anticipo che in settimana pubblicheremo una rilevazione di una certa importanza. Intanto, ...

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E veniamo ai nostri sondaggi del martedì. A proposito, vi anticipo che in settimana pubblicheremo una rilevazione di una certa importanza. Intanto, però, andiamo a vedere cosa ci dice di nuovo Nando Pagnoncelli.

In questa fase, oltre al consueto monitoraggio del consenso dei partiti, Ipsos sta analizzando le possibili prestazioni elettorali dei candidati alle primarie di centrosinistra (che con molta probabilità si terranno il 25 novembre, almeno per quanto riguarda il primo turno).

E stasera partiamo proprio da qui. E lo facciamo perchè c’è una novità non da poco: Matteo Renzi ha iniziato a tallonare Pierluigi Bersani, risultato che, fino a qualche settimana fa, sembrava difficile, se non addirittura impossibile da conseguire. E invece la situazione si è fatta interessantissima. E va seguita passo dopo passo.

Come potete vedere dalla tabella sottostante, adesso le distanze sono davvero minime:

Ed è interessante anche la battaglia (anche se qui fantastichiamo, dato che al 99% non si terrà mai) all’interno del centrodestra. Alfano batterebbe Berlusconi, dice Pagnoncelli:

E per chiudere, andiamo a vedere la situazione dei singoli partiti:

Rispetto alla scorsa settimana guadagna il Pd (+1,4%), continua a scendere il Pdl (-0,7%), mentre restano più o meno stabili tutti gli altri partiti.

Ma ripeto: il dato più interessante di questa sera è quello sulle primarie.
C’è qualcuno in disaccordo?

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  • la lettura è evidentemente corretta, solo noto che la campagna vera e propria di Bersani, il suo picco, partirà dopo l’assemblea nazionale di sabato, ed è facile che le quotazioni del segretario risalgano. appare scontato comunque che si andrà al ballottaggio, dove tutto può succedere: ad esempio, il voto sarà consentito solo a chi ha votato al primo turno?

  • Teoricamente le regole dovrebbero essere definite proprio il 6 ottobre. Si spera che quel giorno nessuno faccia scherzi. In ogni caso, da lì in poi, la partita sarà da seguire fino all’ultimo istante.

  • bersani partiva da un vantaggio di venti punti,e sdesso solo renzi può perdere queste primarie.un consiglio a matteo trasparenza totale sui finanziamenti.altervista.org

  • Oddio, la fai facile (per la vittoria). Servirà impegno e determinazione, ovviamente.

  • La competizione sarà interessante sì!(A parte gli scherzi e le battute su twitter)
    Anzi più che interessante credo sarà appassionante.
    E se da un lato la passione suscita sentimenti e genera stati d’animo più aperti alla partecipazione per l’uno o l’altro candidato, dall’altra rischia di oscurare il confronto sulla concretezza e fattibilità delle proposte.Fossimo in una situazione normale, allora direi vai con la passione con la quale si seguivano i dibattiti elettorali di un tempo che fu.
    Ma la situazione è emergenziale.Questa volta non si può sbagliare la ricetta. Sarebbe utile un confronto diffuso sui programmi (al momento di ufficiale e argomentato solo quello di Matteo).
    Ma si può partire anche da quello che c’è.
    Come dire uniamo la passione all’interesse.
    P.S. -complimenti per la classifica blogfest.
    -al sondaggio sul politico per la miglior comunicazione ho votato Renzi. Purchè non scivoli più sulle bucce di banana tipo ” i soldi del ponte di Messina vadano spesi per le scuole” (uops!)

  • gianluca ruggieri

    per me il dato più interessante era un altro
    il 75% degli intervistati vuole un premier capace, e non è interessata che sia “di destra” o “di sinistra”

    questo mi dice che la politica identitaria, quella tesa più a rassicurare gli ortodossi che ad aprirsi agli agnostici, sia finita per sempre

    cose che nel PD molti come Civati (e Renzi) pensano da tempo, ma che ancora non sono patrimonio condiviso

    certo, se poi l’affluenza alle urne fosse inferiore al 50% …

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